Credibilità di un sito web.

Stiamo analizzando i 3 fattori di successo di un sito web di psicologia:

Visibilità

Credibilità

Autorevolezza

 

Nell’articolo precedente ci siamo occupati dei fattori che influiscono sulla VISIBILITA’ di un sito web.

Oggi analizziamo nel dettaglio il secondo fattore: che cosa determina la CREDIBILITA’  di un sito web per psicologi

 

 

Tre fattori di successo di un sito web per psicologi. CREDIBILITA'.

 

CREDIBILITA’ di un sito web per psicologi.  Quattro punti  chiave

 

Punto 1Che cosa mette un lettore nella condizione di fidarsi (o di diffidare) di quello che trova scritto nel tuo sito?

 

 

Punto 2Quali strategie utilizza il lettore per valutare correttamente la credibilità del tuo sito?

 

 

Punto 3Quali fattori relativi alla forma e al contenuto del tuo sito influenzano il parere del tuo interlocutore?

 

 

Punto 4I processi mentali relativi alla valutazione della credibilità di ciò che proponi sono diversi da quelli messi in atto nelle interazioni umane dirette. E questo devi saperlo.

 

 

Credibilità di un sito web per psicologi.  Stabilisci un rapporto di fiducia.

 

Credibilità di un sito web per psicologi. Una questione di fiducia

 

1) Tu fornisci al tuo lettore alcune informazioni preziose. Lui vorrà verificarle. Semplificagli la vita.

Puoi incrementare la credibilità delle tue affermazioni fornendo a titolo di supporto pareri, idee, citazioni di altri. Puoi citare fonti. E fornire un link a tali fonti. Significa che ti sei informato e, anche se il pensiero originale e creativo rimane un valore assoluto, che almeno per questa volta c’è là fuori un altro essere umano, autorevole, che la pensa come te.

2) Dimostra che c’è un professionista serio e competente dietro il tuo sito. O uno studio associato. O un ente, o un’organizzazione.

Renditi facilmente identificabile. Specifica dove è la tua sede. Rendi semplici i contatti. Mettici la faccia. La tua, e quella dei tuoi collaboratori. Se devo fidarmi di te, e mettermi in contatto con te, mi piace sapere con chi ho a che fare.

3) Poni in evidenza i tuoi punti di forza. Sei specializzato in un settore particolare? Fallo sapere.

Sei un’autorità nel tuo settore? Hai una lunga esperienza? Oppure stai concentrando i tuoi studi e la tua formazione in una specifica area della psicologia clinica o  della psicologia del lavoro? Dillo con chiarezza. E fornisci le tue referenze, e le tue credenziali.

4) Dimostra che intorno a te, e al tuo sito, ci sono persone oneste e degne di fiducia.

Che siano colleghi, o organizzazioni. Scuole, enti morali, interlocutori intellettuali. Dimostra che il tuo sito web, e il tuo profilo professionale, poggiano su un terreno solido, e affidabile.

5) Fai in modo che mettersi in contatto con te sia semplice.

Non è difficile: il tuo nome, la sede del tuo studio, il tuo telefono e il tuo indirizzo email. In evidenza. Facili da raggiungere.

6) Fai in modo che il tuo sito web abbia un aspetto professionale. O comunque adatto allo scopo che si prefigge: essere chiaro, onesto, informativo. Ma anche gradevole da vedere. E’ l’importanza dell’ “impatto emotivo”.

I navigatori valutano molto rapidamente un sito sulla base del suo aspetto. Una ricerca condotta da Lindgaard, Fernandes, Dudek e Brown dell’università di Ottawa ha attestato che il tempo medio necessario per farsi un’idea “emotiva” di un sito web è di circa 50 millesimi di secondo.   Sulla base delle nostre conoscenze di neurofisiologia sappiamo che  in presenza di uno stimolo visivo il sistema limbico (cervello emotivo) reagisce prima che il medesimo  stimolo possa essere interpretato dalla neocorteccia (il nostro sistema cognitivo).  Di fronte ad un sito web una persona impiega  alcune decine di secondi prima di riuscire a formarsi un’opinione conscia della qualità e dell’usabilità delle informazioni che ha davanti . In un tempo molto più breve (50 millesimi di secondo) la stessa persona ha però generato un’opinione emotiva- preconscia di fronte allo stimolo ricevuto.

Quando crei il tuo sito web abbi cura dei contenuti. Ma non dimenticare l’aspetto visivo ed estetico  (layout, scelta dei colori, dei caratteri, delle immagini…).

7)     Fai in modo che il tuo sito sia facile da usare, e sia realmente utile e informativo.

Sono due linee guida, riunite in una direttiva. Non è infrequente imbattersi in siti poco “amichevoli”: con una architettura astrusa, difficili da comprendere e da navigare. O con un eccesso di “effetti speciali”. Un sito che più che informare stordisce. Gratifica il narcisismo del suo creatore, ma non è utile all’utente.

8) Aggiorna frequentemente i contenuti del tuo sito. O almeno dai l’idea che sia una creatura viva, in movimento, di cui ti prendi cura. Non lasciarlo relegato in un angolo, coperto di polvere.

Le persone attribuiscono maggior credibilità alle pagine che sono state aggiornate di recente, o che includono recensioni e commenti  recenti. Per quanto riguarda lo stile di scrittura, cerca di essere chiaro, preciso, diretto e sincero. Le persone lo capiranno, e lo apprezzeranno.

9) Evita errori di qualsiasi tipo, per quanto piccoli possano essere.

Errori di battitura e link non funzionanti non distruggeranno la tua credibilità professionale. Ma nel web tu non sei tu, sei quello che si percepisce di te. Quello che di te dicono Google e il tuo sito personale.

10) Pubblicità? Poca, e con cautela.

Evita di infarcire il tuo sito di annunci pubblicitari. Se sono proprio necessari, abbi cura di distinguere quelli sponsorizzati dai tuoi personali. Ed evita nella maniera più assoluta annunci di tipo “pop-up” (finestre che si aprono da sole, e che si impongono all’utente). E’ il modo perfetto per infastidire i navigatori, e perdere fiducia e credibilità.

 

 

Nel prossimo post analizzeremo i fattori che determinano l’AUTOREVOLEZZA di un sito web.

 

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A cura di Centro di Psicologia Padova